Maleficent 2 – Angelina è tornata

Tante cose sono cambiate nella Brughiera. Aurora adesso si prende cura delle creature magiche come una regina, e Malefica è alle prese con la sua nuova vita, divisa tra il desiderio di essere una buona madre per la ragazza e la sua diffidenza verso gli umani.

Nel momento in cui Filippo chiede la mano di Aurora, il delicato equilibrio della Brughiera si infrange: Malefica è molto restia ad accettare il ragazzo, più per pregiudizio che per un motivo concreto, mentre i due sognano un’unione tra la terra delle creature magiche e quella degli umani.

A complicare le cose arrivano i genitori di Filippo: se il padre è un sovrano pacifico e illuminato, la regina è invece frustrata e ossessionata da un passato doloroso, e finge di essere una moglie modello mentre trama di nascosto per raggiungere i suoi scopi malvagi.

Questo secondo capitolo di Maleficent si distacca quasi del tutto dalla fiaba originale: ormai le dinamiche sono talmente diverse da quelle del lungometraggio animato Disney che si fa quasi fatica a tenere a mente che si tratta della stessa storia. Questo è però un bene, perché si può evitare di fare un continuo confronto con la “vera” storia e godersi questa rivisitazione in tutta la sua originalità. 

Mentre Malefica scopre di più sulle sue origini e sui suoi simili, compie anche un percorso di crescita, imparando lentamente che per essere la madre perfetta di Aurora non basta darle affetto, ma anche fiducia e, soprattutto, spazio. La sua esperienza traumatica la spinge a diffidare dell’amore e di qualunque cosa possa mettere in pericolo la ragazza, ma con la paura non fa altro che allontanarla, e deve riuscire a darle il tempo di compiere le sue scelte. 

Ma anche Aurora in questo film si distacca dal personaggio perfetto che era nel primo capitolo, e inizia a commettere degli errori: quando la famiglia di Filippo invita lei e Malefica a cena per festeggiare le nozze, la ragazza chiede a sua madre di coprire le corna con un velo “per sentirsi più a suo agio”. A metà tra i suoi due mondi, cerca di trovare un compresso, imparando però che rinnegare se stessi o vergognarsi di ciò che si ha non ripaga mai, lascia solo sensi di colpa.

Nonostante la trama non tocchi temi particolarmente nuovi o originali, il film in se scorre molto piacevolmente, con tanti momenti di ironia ma anche scene commoventi che portano pian piano ad affezionarsi a questa insolita famiglia allargata. È bello vedere il percorso di crescita delle due eroine, e la necessità di separarsi per un po’ per capire meglio il loro conflitto e come superarlo. 

Altro tema importante è il rapporto tra Fosco e Malefica, ormai sempre più stretto e pieno di momenti comici o commoventi; una coppia veramente ben riuscita che non si può non aspettare con ansia di rivedere, in un ipotetico nuovo capitolo.

Il film stupisce come sempre con dei magnifici effetti speciali che rendono possibili anche delle scene fantastiche molto ambiziose, calandoci in un mondo di magia e mistero.

 

 

Autore dell'articolo: Dory

Dory
COFONDATRICE e ART DIRECTOR – «Chiunque può cucinare» (Ratatouille) – Laureata in Design della Comunicazione presso il Politecnico di Milano, animatrice e modellatrice 3D. Si interessa di animazione in tutte le sue forme, dalla stop-motion all'animazione tradizionale alla CGI.