Da sinistra a destra: Caroline Robert, Philippe Lambert, Édouard Lanctôt-Benoit, Vincent Morisset

Il confine tra videogiochi e cinema? Ecco le animazioni dello studio AATOAA

Qual è il confine tra videogioco e cinema? Esiste un limite invalicabile che differenzierà per sempre queste due arti? O al contrario è possibile fonderle e sono destinate proprio a questo? In occasione di View Conference 2018 si sono susseguiti molti incontri sull’argomento, uno tra tutti l’incontro con lo studio AATOAA che si inserisce perfettamente in questa discussione grazie ai suoi incredibili lavori che traggono dall’interattività la loro forza narrativa. Ma di cosa si tratta esattamente?

Fondato da Vincent Morisset, il pluripremiato studio realizza produzioni video innovative e non convenzionali. AATOAA infatti ha fatto della fusione tra i linguaggi visivi e l’interazione uomo-macchina la sua cifra stilistica. Alla View Conference il fondatore ha presentato i lavori più importanti dello studio, tra cui spiccano Bla Bla e Way To Go. Due lavori di animazione che integrano perfettamente l’interazione dell’utente nella storia.

 

Bla Bla, definito come un film per computer, è un racconto interattivo diviso in sei atti. Ognuno di essi esplora un diverso principio fondamentale della comunicazione umana: dall’apprendimento della lingua alla conversazione tra due, fino ad arrivare all’espressione delle emozioni. Il progetto è stato realizzato unendo la tecnica della stop motion ad animazioni in ActionScript. Perché la narrazione proceda è fondamentale l’interazione dell’utente: l’utente-spettatore mentre scopre in che modo può agire sul personaggio viene anche a conoscenza dei temi di Bla Bla.

L’interazione è un semplice click; sta alla curiosità dello spettatore scoprire tutti i significati e le possibilità nascoste nell’esperienza.

 

Il secondo lavoro presentato è Way to Go. Fruibile sia in VR che da browser come video a 360°, è in grado di portare lo spettatore alla scoperta di ciò che si nasconde nei meandri di un bosco. Come scrive lo studio stesso riguardo al progetto “in un momento storico in cui abbiamo accesso a così tanto, ma osserviamo così poco, Way to Go vuole ricordarci di tutto ciò che è d’innanzi a noi, dentro di noi, nell’improvviso piacere della scoperta.” Way to Go è inizialmente ambientato in un bosco reale, ma a mano a mano che si procede nell’esplorazione l’utente viene catapultato in paesaggi interamente digitali o frutto di una commistione tra ripresa reale e grafica che, uniti alla musica, donano all’esperienza un carattere davvero onirico.

Curiosi di saperne di più? Non vi resta che provare di persona sui siti ufficiali dei due progetti: 

Bla Bla: http://blabla.nfb.ca/#/blabla

Way to go: http://a-way-to-go.com/

 

Ludovica Piro

Foto di copertina da www.aatoaa.com

Da sinistra a destra: Caroline RobertPhilippe LambertÉdouard Lanctôt-BenoitVincent Morisset 

Autore dell'articolo: Redazione

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